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mag 21
2009
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MAV - gioiello virtualePosted by Carlo in virtuale , musei , esperienza , educazione , archeologia |
Non sapevo bene cosa aspettarmi: il sito prometteva un museo senza reperti, dove la Storia viene narrata in maniera dinamica attraverso le emozioni suscitate da un connubio di scenografie, installazioni tecnologiche, suggestioni sensoriali e narrazioni multimediali.
Un compito da far tremare le ginocchia, sopratutto in un campo - quello archeologico - forse più di ogni altro legato alla presenza degli oggetti fisici.
Ma ad Ercolano, bravissimi, ci sono riusciti. Fra sprazzi di luce e luoghi oscuri, le installazioni in mostra rimangono perfettamente in bilico fra arte e tecnologia, archeologia ed ispirazione, senza mai fare eccessiva "mostra" di sé, ma mettendosi piuttosto al servizio di un originalissimo discorso sul tempo passato, ricco e indefinito, che va oltre l'interattività e va oltre l'archeologia.
Il viaggio nel MAV ha il sapore dell'esperienza meravigliosa, del luogo dove si vuole tornare perché si è sicuri di non aver scoperto tutto.
Il MAV propone, unico in Italia e forse al mondo, una sorta di "archeologia dello spazio interno" o - come l'ha definita l'ideatrice del percorso didattico - un' "Archeologia delle Persone", una didattica emotiva.
I più vivi complimenti a tutta l'organizzazione per aver realizzato competentemente e coraggiosamente un museo così sfacciatamente innovativo. Sicuramente uno degli esperimenti museologici più interessanti italiani, merita senza dubbio una visita.